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15/07/2009
piano casa Lombardia
Bonus volumetrico per il «residenziale» della Lombardia di Cristiana Gamba commenti - | | 15 luglio 2009 Taglia il traguardo il piano casa della Lombardia. Ieri, il Consiglio regionale ha dato il via libera al progetto di legge per rilanciare il comparto edile. Il provvedimento è passato con i voti favorevoli della maggioranza, mentre l'opposizione compatta ha votato contro. La versione definitiva del testo – che nei giorni scorsi ha subito qualche rinvio per alcune incomprensioni all'interno della maggioranza – prevede l'autorizzazione alla variazione di destinazione d'uso per demolire e ricostruire in residenziale con un bonus volumetrico. Il passaggio è stato fortemente voluto dall'assessore al Territorio, Davide Boni, che con un emendamento ha allargato la facoltà di demolizione e ricostruzione anche agli «edifici parzialmente residenziali e a quelli non residenziali ubicati in zone a prevalente destinazione residenziale». Le nuove costruzioni dovranno essere destinate esclusivamente a residenza e potranno avere una volumetria non superiore a quella esistente. Relativamente all'altezza, la misura non potrà essere «superiore al massimo tra il valore esistente e quello ammesso dallo strumento urbanistico, e con un rapporto di copertura maggiorato fino al 25% rispetto a quanto previsto dallo strumento stesso». Un'altra modifica al testo – particolarmente caldeggiata dai costruttori – è quella relativa alla riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica. In questo caso la nuova volumetria potrà essere ceduta in tutto o in parte ad altri operatori che si impegnino a realizzare alloggi popolari. Un'ultima modifica riguarda la facoltà di ampliamento del 20% delle palazzine fino a 1.200 metri cubi, le classiche villette a schiera. La legge – che entrerà in vigore il 16 settembre – consente il recupero edilizio e funzionale di edifici o porzioni di edifici ultimati entro il 31 marzo 2005 (data di entrata in vigore della legge per il Governo del territorio 12/2005), se non situati in zone destinate dagli strumenti urbanistici vigenti all'agricoltura o ad attività produttive, ed entro il 13 giugno 1980 (entrata in vigore della legge 93/80) se si tratta di aree agricole. Per tutti gli interventi sarà necessario presentare entro 18 mesi a partire dal 16 ottobre la Dichiarazione di inizio lavori (DIA) o richiedere il permesso di costruire e osservare le norme antisismiche vigenti. Gli interventi di edilizia residenziale saranno realizzabili previa acquisizione del permesso di costruire da richiedersi entro 24 mesi, sempre dal 16 ottobre 2009. L'insieme degli investimenti potenziali è stimato attorno ai 6 miliardi; positiva anche la ricaduta sull'indotto occupazionale, valutabile in 30mila nuovi posti di lavoro, e sul profilo energetico con un risparmio annuo attorno ai 44 milioni di euro.
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01/04/2009
PIANO CASA 2009
Il cuore dell'intervento di rilancio dell'edilizia sara' pero' demandato alle leggi regionali che entro 90 giorni dovranno prevedere le regole per gli ampliamenti del 20% e per i premi di cubatura del 35% a chi demolisce e ricostruisce. Gli ampliamenti saranno possibili per edifici abitativi uni-bifamiliari ma anche per palazzine di volume inferiore ai mille metri cubi. Ampliamenti e demolizioni-ricostruzioni saranno possibili anche per edifici diversi da quelli residenziali, come industriali e commerciali. Di seguito i contenuti principali dell'accordo sottoscritto fra Governo e Regioni. La parte delle semplificazioni da inserire nel decreto legge, inizialmente inserite nell'accordo, è stata poi stralciata, ma resta un punto di riferimento per il lavoro del Governo sul decreto legge.
GLI AMPLIAMENTI DEL 20% - Ampliamenti del 20% previsti dalle leggi regionali che le Regioni si impegnano ad approvare entro 90 giorni (successivamente via a poteri sostitutivi con commissari ad acta) - Possibile per edifici residenziali uni-bifamiliari o comunque di volumetria non superiore a 1000 mc - Incremento complessivo massimo è di 200 mc - Gli ampliamenti non possono riguardare edifici abusivi - Obiettivo migliorare la qualità architettonica e/o energetica degli edifici - Le regole e le forme semplificate e celeri saranno dettate dalle singole Regioni anche "attraverso piani/programmi definiti tra Regioni e Comuni" - Le leggi regionali possono individuare ambiti nei quali gli interventi di ampliamento sono esclusi e altri ambiti in cui sono favoriti con opportune incentivazioni e premialità - Finalizzate alla riqualificazione di aree urbane degradate - La disciplina regionale sarà limitata temporalmente a 12 mesi, salvo che le Regioni non dispongano diversamente.
DEMOLIZIONI E RICOSTRUZIONI CON PREMI DI CUBATURA DEL 35% - Saranno disciplinate dalle leggi regionali che le Regioni si impegnano ad approvare entro 90 giorni (successivamente scattano poteri sostitutivi con commissari ad acta) - Consentiranno la ricostruzione con volumetrie incrementate del 35% - L'obiettivo deve essere il miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale - Le leggi regionali possono individuare ambiti nei quali gli interventi di ampliamento - Sono esclusi e altri ambiti in cui sono favoriti con opportune incentivazioni e premialità finalizzate alla riqualificazione di aree urbane degradate - La disciplina regionale sarà limitata temporalmente a 12 mesi, salvo che le Regioni non dispongano diversamente DECRETO LEGGE - IPOTESI DI SEMPLIFICAZIONE - Previsione di un termine certo per il rilascio delle autorizzazioni, permessi o altri atti di assenso comunque denominati, di competenza delle amministrazioni e organismi statali preposti, tra l'altro, alla tutela della sicurezza (ad esempio la prevenzione antincendi), del paesaggio, del demanio idrico e al sistema delle infrastrutture nazionali - "Regionalizzazione" permanente delle autorizzazioni paesaggistiche in capo al ministero dei Beni e delle attività culturali - Semplificazione della valutazione ambientale strategica (Vas) - Procedure semplificate in zone sismiche in sostituzione dell'autorizzazione preventiva - Introduzione dei principi fondamentali in materia di misure di perequazione e compensazione urbanistica - Rilancio del programma di edilizia residenziale pubblica con un tavolo Governo-Regioni-Autonomie che disponga risorse aggiuntive ai 550 milioni già recuperati.
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